walmart
Ieri sono andato con una amica a walmart (senza maiuscole o trattino visto che non rispetto la compagnia) con un affisso, d’una rosa brillante, che leggeva, in inglese, «Continuate di consumare come dei porci». Diamine, dopo cinque minuti e molti sguardi scuri dalla gente, una poliziotta del centro commerciale ci hanno detto di partire; altrimenti, «dovrebbe» telefonare alla polizia (la vera polizia, non quella del centro commerciale). Ovviamente, siamo quindi partiti.
Ero molto cortese con la donna che ci ha detto questo. Non volevo che pensasse che noi fossimo semplicemente adolescenti che volessero causare guai.
Credo che ci sia molto da dire su ciò che abbiamo fatto e ciò che ci è stato successo.
Per incominciare, il messaggio sul nostro affisso potrebbe esser pensato offensivo. Non piace a nessuno venire comparato ad un porco. Ma questo era, ultimamente, lo scopo ... no? Mostrare che ero arrabbiato? A volte è importante realizzare: «Sono arrabbiatissimo, sono stufo marcio di vivere in questa società dove la gente vive per consumare; ne ho abbastanza di pensare al suicidio; voglio CAMBIARE come funzioniamo come società, voglio cambiare da dove la gente ottiene la sua gioia. Non voglio più far parte d’una società malata allora farò tutto che io possa per, forse, far la gente realizzare a che punto il consumismo è ripugnante.» Se non siamo arrabbiati, nulla succederà mai. Bisogna essere arrabbiato per avere la motivazione di fare qualcosa.
Quando mi dico che ho forse insultato qualcuno, che non era il mio scopo, devo semplicemente dirmi che io non sono quello che è insultante. Loro lo sono. I consumatori sono insultanti. Tutti, comprando un’altra cosa inutile e della quale non hanno bisogno, si dicono esser più importanti della salute generale. Ad esempio, per fabbricare un oggetto, bisogna dell’elettricità e bisogna trasportarlo fino al negozio. Questo produce dell’inquinamento. Quest’inquinamento cambierà il modo in cui funziona il nostro pianeta. Questo, alla fine, ucciderà. Ucciderà forse alcuna gente, forse la nostra intera razzia, non lo sappiamo, ma siamo al punto dove TUTTI sanno ciò che sta succedendo, tutti sanno che è il prezzo della nostra consumazione, e però tanta gente sceglie di comprare, comprare, comprare.
Per esempio, quando cambiavo a walmart, ho veduto un uomo che comprava una turbina da neve. Si può dire che è necessario, ma questo sarebbe una bugia. Si può usare una pala; infatti, una pala sarebbe migliore per la sua salute (sarebbe dell’esercizio), non produrrebbe inquinamento, non avrebbe bisogno d’elettricità, non avrebbe usato tanto plastica e metallo per venire fatta, e così via. Quest’uomo era l’epitome del consumatore ignorante che avevo in mente scrivendo «Continuate di consumare come dei porci» sul mio affisso.
Sebbene sapessi benissimo che verrei buttato fuori dal centro commerciale (beh, ero già fuori, giusto al portone di walmart, ma è ancora considerato la loro proprietà, ecc.), quando sono ritornato da me, quando sono stato nella mia camera, ho proprio dovuto pensare. La donna mi aveva detto che quello che facevo era dell’adescamento. Forse aveva ragione — non mi frega niente che era il nome tecnico di ciò che stavo facendo. Ma ora che ne penso, mi arrabbio, perché io non facevo niente di male. Non guardavo la gente, non facevo suoni; stavo semplicemente in piedi, lì, davanti a walmart. Ma visto che era walmart, la mia libertà di parola non esisteva più e dovevo partire — altrimenti telefonerebbero alla polizia come se fossi un criminale.
Quindi, come cavallo si può venire udito? Come si può dire alla gente ciò che si pensa se non si può stare là dov’è la gente? C’è davvero nulla che si può fare per tentare di smettere la società di consumismo e tutte le conseguenze ecologiche e sociali che causa questo stile di vita? Siamo proprio criminali noi che parliamo contra l’acquisto ossessivo, forse il più grande crimine di tutti?
Ero molto cortese con la donna che ci ha detto questo. Non volevo che pensasse che noi fossimo semplicemente adolescenti che volessero causare guai.
Credo che ci sia molto da dire su ciò che abbiamo fatto e ciò che ci è stato successo.
Per incominciare, il messaggio sul nostro affisso potrebbe esser pensato offensivo. Non piace a nessuno venire comparato ad un porco. Ma questo era, ultimamente, lo scopo ... no? Mostrare che ero arrabbiato? A volte è importante realizzare: «Sono arrabbiatissimo, sono stufo marcio di vivere in questa società dove la gente vive per consumare; ne ho abbastanza di pensare al suicidio; voglio CAMBIARE come funzioniamo come società, voglio cambiare da dove la gente ottiene la sua gioia. Non voglio più far parte d’una società malata allora farò tutto che io possa per, forse, far la gente realizzare a che punto il consumismo è ripugnante.» Se non siamo arrabbiati, nulla succederà mai. Bisogna essere arrabbiato per avere la motivazione di fare qualcosa.
Quando mi dico che ho forse insultato qualcuno, che non era il mio scopo, devo semplicemente dirmi che io non sono quello che è insultante. Loro lo sono. I consumatori sono insultanti. Tutti, comprando un’altra cosa inutile e della quale non hanno bisogno, si dicono esser più importanti della salute generale. Ad esempio, per fabbricare un oggetto, bisogna dell’elettricità e bisogna trasportarlo fino al negozio. Questo produce dell’inquinamento. Quest’inquinamento cambierà il modo in cui funziona il nostro pianeta. Questo, alla fine, ucciderà. Ucciderà forse alcuna gente, forse la nostra intera razzia, non lo sappiamo, ma siamo al punto dove TUTTI sanno ciò che sta succedendo, tutti sanno che è il prezzo della nostra consumazione, e però tanta gente sceglie di comprare, comprare, comprare.
Per esempio, quando cambiavo a walmart, ho veduto un uomo che comprava una turbina da neve. Si può dire che è necessario, ma questo sarebbe una bugia. Si può usare una pala; infatti, una pala sarebbe migliore per la sua salute (sarebbe dell’esercizio), non produrrebbe inquinamento, non avrebbe bisogno d’elettricità, non avrebbe usato tanto plastica e metallo per venire fatta, e così via. Quest’uomo era l’epitome del consumatore ignorante che avevo in mente scrivendo «Continuate di consumare come dei porci» sul mio affisso.
Sebbene sapessi benissimo che verrei buttato fuori dal centro commerciale (beh, ero già fuori, giusto al portone di walmart, ma è ancora considerato la loro proprietà, ecc.), quando sono ritornato da me, quando sono stato nella mia camera, ho proprio dovuto pensare. La donna mi aveva detto che quello che facevo era dell’adescamento. Forse aveva ragione — non mi frega niente che era il nome tecnico di ciò che stavo facendo. Ma ora che ne penso, mi arrabbio, perché io non facevo niente di male. Non guardavo la gente, non facevo suoni; stavo semplicemente in piedi, lì, davanti a walmart. Ma visto che era walmart, la mia libertà di parola non esisteva più e dovevo partire — altrimenti telefonerebbero alla polizia come se fossi un criminale.
Quindi, come cavallo si può venire udito? Come si può dire alla gente ciò che si pensa se non si può stare là dov’è la gente? C’è davvero nulla che si può fare per tentare di smettere la società di consumismo e tutte le conseguenze ecologiche e sociali che causa questo stile di vita? Siamo proprio criminali noi che parliamo contra l’acquisto ossessivo, forse il più grande crimine di tutti?
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Ieri sono andato con una amica a walmart (senza maiuscole o trattino visto che non rispetto la compagnia) con un manifesto\affisso, d’una rosa brillante, che leggeva, su cui c'era scritto in inglese, «Continuate di a consumare come dei porci».
Diamine, dopo cinque minuti e molti sguardi scuri strani dalla gente, una poliziotta del centro commerciale ci ha detto di andare via partire; altrimenti, «avrebbe dovuto» telefonare alla polizia (la vera polizia, non quella del centro commerciale).
Ovviamente, siamo quindi andati via partiti.
Ero Sono stato molto cortese con la donna che ci ha detto questo.
Credo che ci sia molto da dire su ciò che abbiamo fatto e ciò che ci è stato successo.
Per incominciare, il messaggio sul nostro manifesto potrebbe esser inteso\ pensato offensivo.
Non piace a nessuno essere paragonato\venire comparato ad un porco.
Ma questo era, ultimamente, lo scopo ...
A volte è importante esprimere realizzare: «Sono arrabbiatissimo, sono stufo marcio di vivere in questa società dove la gente vive per consumare; ne ho abbastanza di pensare al suicidio; voglio CAMBIARE come funzioniamo come la società, voglio cambiare da dove il modo con cui la gente ottiene la sua gioia.