guarda che la tivù torna

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Jan 28th 2012 07:53
È da un paio di anni che non guardo più la televisione. Mi trasferii in Olanda e l'appartamento in cui abitavo aveva un televisore. Ebbi a disposizione una trentina di canali, per di più olandesi, di cui non capivo un tubo. Dapprima la guardavo un po', incuriosito. Ma presto scoprii che non c'era quasi niente che mi interessava. È duro reggere il confronto con la rete che è interattiva se tutto ciò che hai da proporre è un modo completamente passivo di seguire una trasmissione.

Poi c'è la questione di contenuti ovviamente. In rete decido io che cosa voglio vedere o leggere, e neanche sono costretto a presentarmi a una certa ora per non perdermi qualcosa di buono.

Quindi ero convinto, per anni, di aver superato la tivù. No grazie, non fa più per me. È stata bella nell'infazia ma bisogna passare ad altre cose. Invece in rete trovo contenuti molto più educativi tipo lezioni che mi possono insegnare un sacco di cose. Ne avrò visti migliaia ormai, su tecnologia, su informatica, su psicologia, su politica, insomma su tutto.

Eppure ogni tanto mi trovo in circostanze diciamo meno istruttivi. Comincia da un filmato su youtube. Eh sì, bello questo. Ce ne sono di più? Ovviamente sì. E così mi scuoto qualche tempo in là. È passata un'ora o due e mi rendo conto che sono stato a navigare i filmati in continuazione perché più ne trovo più ce ne sono di simili.

Niente pubblicità e niente programmi mandati in onda senza consultarmi, però una similitudine con la tivù c'è eccome. Un bel spreco di tempo, un modo di passare il tempo nell'illusoria consapevolezza che non ci si ferma qui: non bisogna perdersi quello prossimo che sarà sicuramente imperdibile.