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guarda che la tivù torna
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È da un paio di anni che non guardo più la televisione. Mi trasferii in Olanda e l'appartamento in cui abitavo aveva un televisore. Ebbi a disposizione una trentina di canali, per di più olandesi, di cui non capivo un tubo. Dapprima la guardavo un po', incuriosito. Ma presto scoprii che non c'era quasi niente che mi interessava. È duro reggere il confronto con la rete che è interattiva se tutto ciò che hai da proporre è un modo completamente passivo di seguire una trasmissione.
Poi c'è la questione di contenuti ovviamente. In rete decido io che cosa voglio vedere o leggere, e neanche sono costretto a presentarmi a una certa ora per non perdermi qualcosa di buono.
Quindi ero convinto, per anni, di aver superato la tivù. No grazie, non fa più per me. È stata bella nell'infazia ma bisogna passare ad altre cose. Invece in rete trovo contenuti molto più educativi tipo lezioni che mi possono insegnare un sacco di cose. Ne avrò visti migliaia ormai, su tecnologia, su informatica, su psicologia, su politica, insomma su tutto.
Eppure ogni tanto mi trovo in circostanze diciamo meno istruttivi. Comincia da un filmato su youtube. Eh sì, bello questo. Ce ne sono di più? Ovviamente sì. E così mi scuoto qualche tempo in là. È passata un'ora o due e mi rendo conto che sono stato a navigare i filmati in continuazione perché più ne trovo più ce ne sono di simili.
Niente pubblicità e niente programmi mandati in onda senza consultarmi, però una similitudine con la tivù c'è eccome. Un bel spreco di tempo, un modo di passare il tempo nell'illusoria consapevolezza che non ci si ferma qui: non bisogna perdersi quello prossimo che sarà sicuramente imperdibile.
Poi c'è la questione di contenuti ovviamente. In rete decido io che cosa voglio vedere o leggere, e neanche sono costretto a presentarmi a una certa ora per non perdermi qualcosa di buono.
Quindi ero convinto, per anni, di aver superato la tivù. No grazie, non fa più per me. È stata bella nell'infazia ma bisogna passare ad altre cose. Invece in rete trovo contenuti molto più educativi tipo lezioni che mi possono insegnare un sacco di cose. Ne avrò visti migliaia ormai, su tecnologia, su informatica, su psicologia, su politica, insomma su tutto.
Eppure ogni tanto mi trovo in circostanze diciamo meno istruttivi. Comincia da un filmato su youtube. Eh sì, bello questo. Ce ne sono di più? Ovviamente sì. E così mi scuoto qualche tempo in là. È passata un'ora o due e mi rendo conto che sono stato a navigare i filmati in continuazione perché più ne trovo più ce ne sono di simili.
Niente pubblicità e niente programmi mandati in onda senza consultarmi, però una similitudine con la tivù c'è eccome. Un bel spreco di tempo, un modo di passare il tempo nell'illusoria consapevolezza che non ci si ferma qui: non bisogna perdersi quello prossimo che sarà sicuramente imperdibile.
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Mi trasferii sono trasferito in Olanda e l'appartamento in cui abitavo aveva un televisore.
Ebbi avevo a disposizione una trentina di canali, per lo più olandesi, di cui non capivo un tubo.
È duro reggere il confronto con la rete che è interattiva se tutto ciò che hai da proporre è un modo completamente passivo di seguire una trasmissione.
Quindi ero convinto, per dopo molti anni, di aver superato la tivù.
Invece in rete trovo contenuti molto più educativi tipo per esempio le lezioni che mi possono insegnare un sacco di cose.
Avrò visti ormai migliaia di siti , su tecnologia, su informatica, su psicologia, su politica, insomma su tutto.
Eppure ogni tanto mi trovo in circostanze a guardare cose diciamo meno istruttive.
Si comincia da un filmato su youtube.
E così mi scuoto qualche tempo in là. Non capisco quello che vuoi dire
È passata un'ora o due e mi rendo conto che sono stato a navigare attraverso i filmati in continuazione perché più ne trovo più ce ne sono di simili.
Un bello spreco di tempo, un modo di passare il tempo nell'illusoria consapevolezza che non ci si ferma qui: non bisogna perdersi quello prossimo successivo che sarà sicuramente imperdibile.
Guarda che la tivù torna
Quando mi trasferii in Olanda e l'appartamento in cui abitavo aveva un televisore.
Avevo a disposizione una trentina di canali, per lo più olandesi, di cui non capivo un tubo.
All'inizio la guardavo un po', incuriosito.
È duro reggere il confronto con la rete, che è interattiva, se tutto ciò che hai da proporre è un modo completamente passivo di seguire una trasmissione.
Poi c'è la questione dei contenuti ovviamente.
Quindi ero convinto, da anni, di aver superato la tivù. (cosa intendevi di preciso con "per anni"?)
È stata bella nell'infazia, ma bisogna passare ad altre cose.
Invece in rete trovo contenuti molto più educativi come lezioni che mi possono insegnare un sacco di cose. ("tipo" è molto colloquiale. Secondo me va bene visto che stai usando un registro colloquiale. In alternativa puoi usare il "come", che è più corretta dal pujnto di vista stilistico.)
Ne avrò viste migliaia ormai, su tecnologia, su informatica, su psicologia, su politica... insomma su tutto. Se il ne si riferisce a "lezioni" devi accordare il participio.
Eppure ogni tanto mi trovo a guardare cose, diciamo, meno istruttive.
E così mi scuoto qualche tempo in là. Cosa intendi?
È passata un'ora o due e mi rendo conto che ho navigato senza sosta attraverso i filmati, perché più ne trovo più ce ne sono di simili.
Niente pubblicità e niente programmi mandati in onda senza consultarmi, però una somiglianza con la tivù c'è eccome.
Un bello spreco di tempo, un modo di passare il tempo nell'illusoria consapevolezza che non ci si ferma qui: non bisogna perdersi il prossimo che sarà sicuramente imperdibile. (il prossimo cosa? filmato? non è chiarissimo a cosa ti riferisci)
1) Ok, allora penso che "da anni" sia la cosa migiore. Se vuoi usare "per anni" allora devi impiegare il passato prossimo: "Per anni sono stato convinto..."
2) "Dapprima" non è sbagliato di per sé, ma se usi l'imperfetto ("guardavo") per me è meglio impiegare "all'inizio", ovvero una locuzione che indica un lasso di tempo durante il quale compivi quell'azione. Dapprima starebbe meglio con un passato: "dapprima la guardai con interesse..., poi...".
3) Potrebbe andare: "...e così accade che dopo un po' mi accorgo all'improvviso che è passata un'ora..."